Accordo tra la società Rusconi Viaggi, specializzata nell’organizzazione di pellegrinaggi verso i maggiori Santuari mariani e Centri di spiritualità in Italia e nel Mondo. La firma l’ha messa in calce al protocollo d’intesa la Fondazione di Partecipazione Parco culturale ecclesiale (Pce) “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”.

I presupposti dell’intesa con Rusconi Viaggi

Le loro proposte si contraddistinguono da sempre per la costante presenza di accompagnatori particolarmente preparati e, molto spesso, di guide spirituali. La sottoscrizione del protocollo è un altro nodo della rete di collaborazione che il Parco culturale ecclesiale sta tessendo di giorno in giorno per fare del Capo di Leuca una buona pratica di turismo conviviale.

Leuca tra i maggiori Santuari

L’ambizioso obiettivo è chiaro: entrare nel giro della società nata nel 1981 e specializzata in pellegrinaggi, a carattere religioso e culturale e viaggi di gruppo in genere. Nei programmi della società ci sono i maggiori Santuari e luoghi di spiritualità tra cui: Medjugorje, Lourdes, la Terra Santa, Fatima, Santiago de Compostela, Polonia, Libano, Armenia, Collevalenza, La Salette, Laus, Roma, Albania, Repubbliche baltiche, San Giovanni Rotondo.

Crocevia di popoli e punta estrema d’Europa

Il Parco “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” è un soggetto indipendente e autonomo sul piano politico, organizzativo e finanziario, con carattere e strutture democratiche, promosso dalla diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, retta da monsignor Vito Angiuli.

La scelta del nome proviene dalla millenaria presenza della Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca, sulla punta estrema della Puglia, dell’Italia e dell’Europa, luogo di culto e di pellegrinaggio profondamente immerso nel Mediterraneo, crocevia di popoli che promuove il confronto interculturale e il dialogo interreligioso, senza confini e senza barriere.

Il Parco culturale ecclesiale rappresenta quindi in modo unitario tutte le iniziative di promozione turistico – religiosa del Capo di Leuca, con particolare riferimento a quelle realizzate dalla diocesi e dalle 43 parrocchie diocesane, in modo particolare valorizzando i Cammini di Leuca con il patrimonio culturale materiale e immateriale presente sulle tre direttrici storiche.

Fede e territorio

Insomma, gli ingredienti ci sono tutti per mantenere l’impegno di “favorire la pastorale integrata e restituire centralità al territorio, attraverso azioni di: custodia del creato e del paesaggio; integrazione e valorizzazione del patrimonio culturale; progettazione di percorsi di mobilità lenta; sviluppo di forme di accoglienza innovativa e turismo di comunità; attività volte a favorire l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva e la centralità della persona, secondo il paradigma dell’accessibilità universale.

A proposito dei Cammini la rete finora costruita conta oltre 700 km di percorsi che attraversano “lentamente” il Salento, consentendo di scoprire e riscoprire luoghi come Santa Maria del Casale, Santa Maria a Cerrate, Santa Maria d’Aurio, Madonna della Giuggiola, Madonna della Neve, Madonna degli Angeli, Santa Maria di Coelimanna, Madonna della Serra, Madonna della Scala, Santa Maria del Belvedere (“Leuca Piccola”), Madonna della Nova, Cripta di Sant’Apollonia, Cripta del Gonfalone ed altri patrimoni culturali nel Brindisino.