Un programma di sviluppo sostenibile del Capo di Leuca e del Salento che diventa un’esperienza di accoglienza, di integrazione e di turismo sostenibile, attraverso i percorsi di mobilità dolce, a piedi, a cavallo, in bicicletta e in barca a vela…

Nasce nel tacco d’Italia, a Sud del Sud, nel cuore del Mediterraneo, il primo Parco Culturale Ecclesiale, progetto pilota della Conferenza Episcopale Italiana che guarda al futuro – partendo dai più giovani – attraverso la chiave di lettura offerta da Papa Francesco con l’Enciclica “Laudato Si“.

Il Parco Culturale Ecclesiale “De Finibus Terrae” è una fondazione di partecipazione: un soggetto indipendente e autonomo sul piano politico, organizzativo e finanziario, con carattere e strutture democratiche, promosso dalla Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca.

La scelta del nome proviene dalla millenaria presenza della Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca, sulla punta estrema della Puglia, dell’Italia e dell’Europa, luogo di culto e di pellegrinaggio profondamente immerso nel Mediterraneo, crocevia di popoli che promuove il confronto interculturale e il dialogo interreligioso, senza confini e senza barriere.

Il Parco è strumento di una Chiesa “in uscita”, aperta a tutte le forze attive della società civile: altre fondazioni, associazioni, imprese, terzo settore, enti formativi, istituzioni culturali e amministrazioni pubbliche, ma anche all’attivismo dei cittadini e alle energie e all’entusiasmo dei più giovani.

L’impegno va nella direzione di restituire centralità al territorio, attraverso azioni di:

  1. custodia del creato e del paesaggio;
  2. integrazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  3. progettazione di percorsi di mobilità lenta;
  4. attività volte a favorire l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva e la centralità della persona, secondo il paradigma dell’accessibilità universale.
A piedi e In bicicletta verso il Santuario di Leuca

Tutto questo trova applicazione nell’ambito del Programma pluriennale “Cammini di Leuca”: un ambizioso orizzonte di scelte condivise che intende coinvolgere le comunità locali insieme ai visitatori e con un ampio partenariato istituzionale.
Ognuno può partecipare attivamente, attraverso attività di volontariato, piccole donazioni – anche strumentali – e l’impegno a contribuire allo sviluppo di progetti condivisi che mirano allo sviluppo sostenibile del territorio, alla qualità della vita delle comunità e ad una rinnovata capacità di accoglienza e ospitalità, in special modo nelle aree interne del Salento, meno coinvolte dalla stagionalità dei flussi turistici balneari.

Cammini di Leuca” è anche un Marchio Collettivo che intende contraddistinguere le realtà operative nel perseguire questa grande sfida condivisa. E quindi un paniere di servizi di accoglienza e ospitalità rivolto a pellegrini, viandanti, viaggiatori, escursionisti, turisti e altri cercatori di bellezza.