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Ago 13

La forza delle migrazioni

Articolo a cura di Luana Prontera, Alex Longo


L’incontro dei giovani a Tricase Porto
L’incontro dei giovani a Tricase Porto

Quest’anno la Carta di Leuca ha preso forma attraverso l’incontro di idee tra giovani. Tutto è cominciato lo scorso 9 luglio, quando 24 ragazzi impegnati nel Servizio Civile Universale presso la sede della Caritas diocesana di Ugento – Santa Maria di Leuca hanno incontrato 21 corsisti del CIHEAM, istituto di alta formazione agroalimentare con sede a Tricase Porto, avamposto strategico sul Mediterraneo. All’incontro hanno preso parte anche 5 studentesse della Scuola di Economia di Lione, in Italia per studiare l’impatto della Fondazione Mons. Vito De Grisantis sul territorio.

Questo documento contiene l’impegno a diventare custodi di nuovi cambiamenti, promotori di pace in tempi di guerra. Parte dal rifiuto di ogni forma di violenza e di razzismo e discriminazione.

Un atto di contrasto all’odio digitale e alla disinformazione.

Un gesto d’amore verso la cultura universale intesa come ponte tra i popoli, a tutela dei diritti umani, per la valorizzazione delle identità e delle radici. Tra i pilastri di Carta di Leuca ci sono aperture al mondo: accogliere lo straniero, riscoprendo l’umanità smarrita dietro slogan e appartenenze; collaborare, riconoscersi, confrontarsi oltre le differenze perché il cambiamento sia duraturo e autentico.


Verso l’alba di Pace con gli occhi aperti su Gaza

Momento di preghiera

Quest’anno il programma si sviluppa intorno al tema delle migrazioni, con lo sguardo sempre rivolto a Gaza. Questa notte, a partire da l’una , si terrà un momento di preghiera sulla tomba del venerabile don Tonino Bello, vescovo della pace e della prossimità.

Alle ore 2.00 partenza verso il Santuario di Leuca, in cammino verso un’alba di pace. Alle ore 4.00 sosta presso i Padri Trinitari di Gagliano del Capo e arrivo alle ore 6.30. La proclamazione di Carta di Leuca – La forza delle migrazioni sarà alle ore 7.00 seguita dalla celebrazione della messa.

Incontro con le istituzioni e i sindaci del Capo di Leuca per ribadire che “le migrazioni sono una benedizione”. Tra gli ospiti: mons. Bruno Varriano e in collegamento mons. Alexis Leproux. La comunità di Specchia, con il sindaco Anna Laura Remigi, donerà l’olio per la lampada della pace.

Le parole del vescovo
“La Carta di Leuca – afferma monsignor Vito Angiuli – è un’iniziativa promossa dalla Fondazione di partecipazione Parco Culturale Ecclesiale Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae. Una mano tesa all’abbraccio fraterno, un’esperienza che risveglia i desideri più autentici e invita a osare la convivialità. La convivialità è possibile ed è il futuro dell’umanità riconciliata da ogni conflitto”.


Una Chiesa disarmata e disarmante

Sostenuta dai fondi dell’8xmille, la Carta di Leuca è tra le più significative esperienze di dialogo interculturale nel Mediterraneo. Promossa dalla Fondazione “De Finibus Terrae”, parte della rete Focsiv. Coinvolge giovani da tutto il mondo, con fedi, culture e lingue diverse, in cammino verso la pace.

Non una pace astratta, ma concreta, costruita con ascolto, confronto e autentico incontro.

Radici nel pensiero profetico di don Tonino Bello, vescovo capace di denunciare l’ingiustizia e proporre la convivialità delle differenze.

Siamo alla nona edizione: un intreccio di storie, volti, sogni e domande, un mosaico di laboratori, riflessioni, testimonianze e preghiere. Da questo nasce ogni anno la Carta di Leuca, appello ai popoli per trasformare il Mediterraneo da confine a culla di civiltà.

Al cuore, l’insegnamento di don Tonino Bello: una Chiesa disarmata e disarmante.

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