Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae
La Fondazione “Parco Culturale Ecclesiale Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, nata nel 2016, è un soggetto indipendente ed autonomo sul piano politico, organizzativo e finanziario, con carattere e strutture democratiche.
La scelta del nome proviene dalla millenaria presenza del Santuario di Santa Maria di Leuca – De Finibus Terrae, sulla punta estrema della Puglia, dell’Italia e dell’Europa, luogo di culto e di pellegrinaggio profondamente immerso nel Mediterraneo, crocevia di culture che promuove il confronto interculturale e il dialogo interreligioso, senza confini e senza barriere.
La Fondazione è di partecipazione in quanto profondamente radicata nel territorio, capace di mettere in relazione comunità locali, istituzioni, scuole, imprese, cittadini e loro libere associazioni, con le Diocesi, le parrocchie, i monasteri, i santuari e le aggregazioni laicali, intendendo svolgere un ruolo di incubatore territoriale che recupera, valorizza e promuove – attraverso una strategia integrata e coordinata – i patrimoni materiali e immateriali, i beni e le attività culturali, nonché i beni liturgici, storici, artistici, architettonici, museali e ricettivi della Chiesa.
La Fondazione persegue i seguenti obiettivi:
- tutelare e rappresentare gli interessi dei Partecipanti che operano per il recupero, lo sviluppo sostenibile e la promozione dell’antico percorso della Via Leucadense, delle Vie Francigene e degli altri percorsi storici e culturali, concorrendo a valorizzare i grandi itinerari culturali riconosciuti dal Consiglio D’Europa;
- rappresentare e coordinare le attività dei Partecipanti, nel pieno rispetto della loro autonomia gestionale ed organizzativa, favorendo la collaborazione con altri organismi regionali, nazionali, europei che operino con finalità analoghe;
- pianificare, elaborare e promuovere una politica di promozione e sviluppo a lungo termine e di ampio respiro, in sintonia con le politiche regionali, nazionali e comunitarie, integrando i vari temi trasversali alle attività culturali, sportive, turistiche, ambientali ed economiche, tutelando gli interessi collettivi e diffusi delle comunità locali;
- studiare e monitorare i tracciati e i siti del Cammino di Leuca, delle Vie Francigene e degli altri itinerari storici, religiosi, culturali e di pregio ambientale del territorio, favorendo l’integrazione con i percorsi europei, il mantenimento e la cura delle infrastrutture e della segnaletica, la qualificazione e diversificazione delle attività ricettive, della ristorazione e dei servizi turistici in generale, promuovendo per lo sviluppo di un adeguato sistema di informazione, accoglienza e ospitalità a supporto dei pellegrini e dei viaggiatori in generale, agendo in sinergia con gli Enti preposti;
- favorire flussi di viaggiatori, viandanti e pellegrini attraverso forme innovative di promocommercializzazione dei prodotti turistici;
- gestire eventualmente il patrimonio immobiliare che sarà donato;
- promuovere la fruibilità dei beni culturali, aree archeologiche, musei, ecomusei e altri patrimoni immobiliari, anche di terzi, per realizzare progetti complessi di valorizzazione e fruibilità a fini culturali, promozionali, informativi, educativi e turistici;
- formare personale specializzato e garantire percorsi di alta formazione finalizzati alla creazione di nuove figure di servizio al Parco, come Animatori del Turismo narrativo, esperienziale e di senso.
- Promuevere incontri tra Popoli del Mediterraneo, coinvolgendo e facendo confrontare maggiormente le nuove generazioni, su tematiche quali la pace, la giustizia, lo sviluppo sostenibile ecc., care anche al Vescovo Don Tonino Bello.
- attivare campagne di comunicazione e promozione, con particolare riferimento alle nuove tecnologie multimediali, interattive e social.

