Il sigillo del Papa sulla marcia dei giovani per la pace
Leone XIV ringrazia i giovani della veglia e del cammino verso il santuario di Leuca.
Noi, giovani, vogliamo impegnarci per un futuro di pace.
In un tempo segnato da guerre, ingiustizie, povertà, crisi ambientali, migrazioni forzate, respingimenti ed espulsioni, scegliamo di non restare indifferenti.
Crediamo che la nostra generazione abbia il dovere e la forza di abbattere i muri della diffidenza e costruire ponti di dialogo e collaborazione.
Siamo eredi di civiltà antiche, di fedi diverse e culture millenarie, eppure ci riconosciamo parte della stessa umanità, che rifiuta l’odio, la violenza, l’indifferenza e i pregiudizi.
Noi crediamo fermamente che le grandi religioni, nate e sviluppate attorno al Mediterraneo, debbano essere concordi nel farsi eco dell’invito di Dio,
per il quale la nostra Terra e il nostro Mare da causa di dolore e di pianto diventino occasione di pace e di fratellanza;
non più culla di morte ma di civiltà.
Ci impegniamo a essere fautori e custodi di questa originaria vocazione, e a vivere quei valori che, mettendo al centro l’uomo, possano diventare una forza unitaria.
Uniti, ci impegniamo oggi a scrivere una nuova pagina della storia del nostro “Mare Nostrum”.
– Rifiutare ogni forma di violenza, razzismo, bullismo, odio digitale e disinformazione, estremismo e qualsiasi discriminazione, costruendo ponti tra i popoli attraverso l’educazione, gli scambi culturali e le buone relazioni nella solidarietà.
– Promuovere la cultura della pace attraverso l’ascolto e il rispetto reciproco, perché la pace non è solo assenza di guerra, ma presenza di giustizia, dialogo e cooperazione fraterna.
Impegnarci a prendere coscienza delle violenze e delle ingiustizie passate, chiedendo scusa e promuovendo una relazione tra le generazioni per evitare che si ripetano.
– Tutelare l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia, promuovendo contesti educativi, culturali e sociali che garantiscano benessere relazionale e crescita armonica, riconoscendoli come pilastri di una società equa e solidale.
– Difendere i diritti umani di ogni persona, ovunque essa viva, perché la libertà e l’uguaglianza tessuta dalla fratellanza siano fondamenta irrinunciabili per ogni società a prescindere da origine, religione, genere o status.
– Valorizzare le nostre identità, radici culturali e fedi come strumenti di incontro, non di divisione, perché la diversità è una ricchezza, non una minaccia.
– Favorire il dialogo interculturale anche attraverso programmi di scambio e la creazione di luoghi di incontro, anche virtuali, per consentire la condivisione di idee e proposte concrete.
– Accogliere ridando alle nostre comunità un profondo senso di umanità, sottolineando la dignità intrinseca di ogni essere umano, compresi i nascituri, i poveri, i disabili e i migranti, e promuovendo la loro inclusione e protezione.
Guardare al fenomeno migratorio non solo come opportunità per chi arriva ma anche come crescita per chi ospita, favorendo l’integrazione all’interno della comunità e valorizzando competenze e professionalità, riconoscendo l’altro nella sua integrità.
– Collaborare per uno sviluppo giusto e sostenibile, prendendoci cura del “Mare Nostrum”, proteggendo non solo le popolazioni che su di esso si affacciano ma anche preservandolo dalla crisi ambientale, promuovendo la cooperazione transfrontaliera, affinché si diffondano buone prassi che si prendano cura di ogni forma di vita per uno sviluppo integrale.
Il nostro futuro non può più essere guidato dalla paura e dalla chiusura verso l’altro che non conosciamo.
Sostenuti dalla forza di Dio e confidando nel suo progetto per l’umanità, vogliamo farci guidare dalla speranza e dal coraggio di sognare e costruire un mondo nuovo, insieme, come fratelli e sorelle.
Per questo, ci impegniamo a intraprendere azioni comuni di advocacy internazionale, convinti che le migrazioni siano un elemento fondante per il futuro del mondo.
E lo facciamo non solo per noi, ma per coloro che verranno dopo di noi.
La pace, infatti, non è un’illusione lontana, ma si manifesta e si radica nelle azioni più umili e quotidiane.
Fiorisce dalla profonda consapevolezza di noi stessi e dal riconoscimento dell’altro, nella sua intrinseca dignità.
È un percorso che richiede un impegno costante, giorno dopo giorno, trasformando ogni gesto in un passo verso un cambiamento autentico e duraturo.